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In evidenzaSezione #Canzone | As Madalenas tra Italia e Brasile

Sezione #Canzone | As Madalenas tra Italia e Brasile



Venerdì 1 Aprile gli studenti della sezione #Canzone di Officina Pasolini‬ hanno incontrato le As Madalenas, il duo italo carioca composto da Cristina Renzetti e Tatiana Valle.  Entrambe musiciste polistrumentiste, cantanti e brillanti interpreti di musica brasiliana, le As Madalenas hanno parlato della loro esperienza artistica ed hanno proposto alcuni dei loro brani tratti dal loro primo album Madeleine, che riprende dalla tradizione brasiliana e dal mondo jazz e cantautorale italiano.
A moderare l’incontro il critico musicale e docente di storia della canzone italiana Felice Liperi e Tosca, coordinatore della sezione.

Una donna delusa dalle numerose esperienze amorose che fantastica di un amore marziano, un uomo che non potendo più sopportare il dolore causato da un callo (forse un amore che non si riesce a dimenticare) cerca di guarire affidandosi alla macumba, Hermeto Pascoal, il grande compositore e polistrumentista ricordato da Guinga in una sua famosa canzone. I protagonisti di alcuni dei più famosi brani della tradizione popolare brasiliana, rivivono, anche se di molto rivisitati, nel primo album delle As Madalenas, il duo italo carioca composto da Cristina Renzetti e Tatiana Valle che venerdì primo aprile ha incontrato gli studenti della sezione canzone. E proprio da “Madeleine”, questo il titolo dell’album (un omaggio voluto a Paolo Conte, grande amante della musica brasiliana e alla sua sensuale Madeleine) si è partiti per raccontare il singolare incontro di questo felice duetto canoro, che si è formato “dopo tanta gavetta da parte di entrambe”, sottolinea Cristina – la parte italiana del duo – e che ha fatto riscoprire all’Italia tutto il fascino di una musica che è prima di tutto gioco. Un gioco pieno di freschezza e intensità nel quale le due musiciste hanno unito le loro voci e i loro strumenti (chitarre e percussioni) per dimostrare tutta la loro bravura. “Il nostro gruppo è nato un po’ come una sfida – spiega Tatiana, brasiliana di Londrina ma di origine italiana- prima di tutto perché tra donne non è mai facile riconoscersi e collaborare e poi perché abbiamo scoperto aspetti della nostra voce che ci hanno regalato belle sorprese”. Gli fa eco Cristina, che dopo sei anni passati in Brasile è ormai per metà sudamericana: “Anche il nome che ci siamo date lo è, in fondo: Maddalena nel samba brasiliano è la donna libera, quella che non deve rendere conto a nessuno e si sa godere la vita. E poi in qualche modo la nostra musica è in parte una sorta di madeleine proustiana”. Effettivamente il loro repertorio spazia dalla musica tradizionale brasiliana “perché in Brasile c’è sempre un bar dove queste canzoni rivivono”, ci dice Tati, al cantautorato più colto, Chico Buarque, Carlos Jobim, Caetano Veloso, ma anche Paolo Conte e Sergio Endrigo, per arrivare al jazz allo swing al manouche in un continuo gioco di contaminazioni.

“Tutto è cominciato una sera a cena da un amico comune – ricorda Cristina – ed è stato subito colpo di fulmine”, cosa che non è difficile immaginare vista la grande intesa di questa particolarissima accoppiata italo brasiliana, in cui un incontro casuale (alle spalle sia Cristina che Tatiana avevano già due dischi da soliste) è diventato incessante e consapevole fusione: lo scambio è continuo, si parla italiano, portoghese, ma quando si suona, gli strumenti, il canto, le intenzioni si trasformano in una lingua mista che tiene in perfetto equilibrio le sonorità più chiare di Cristina e quelle più scure di Tatiana.

“La formula ben poco segreta di questa particolare alchimia è tutta incentrata sulla nostra diversità – scherza Cristina – essere veri, essere se stessi è fondamentale per comunicare. Noi lo siamo fin troppo, ci battibecchiamo sul palco, spesso improvvisiamo, non nascondiamo le nostre personalità, che sono davvero molto diverse…ma poi magicamente ci sintonizziamo sulla stessa frequenza e non ci fermiamo più”. Proprio quello che è successo a Officina Pasolini quando le due “Maddalene” hanno preso in mano i loro strumenti e hanno suonato alcune delle canzoni del loro album, quelle che più di tutte, come si è detto rivisitano la tradizione: Marcianito – versione maschile di Marcianita swing popolare degli anni Cinquanta – Um calo de estimacao, altro pezzo molto conosciuto in Brasile, Chà del Panela, di Guinga e l’inedito firmato da Tatiana Olhar do Mar. E a proposito di inediti è Cristina a dare l’annuncio del prossimo album: “dopo l’omaggio alla nostra musica del cuore siamo, speriamo, pronte per un disco tutto nostro. L’idea è quella di cantare principalmente brani scritti da noi due con l’aggiunta, magari, di qualcosa firmato da pochi altri autori scelti”.

 

Articolo di Caterina Taricano

Per guardare la gallery completa dell’incontro clicca QUI

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini è un Laboratorio di Alta Formazione artistica del teatro, della canzone e del multimediale della Regione Lazio attivato a partire dal 2014 attraverso finanziamenti europei e gestito da DiSCo, Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione alla conoscenza.

 

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