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In evidenza“Peccati e virtù di Sergio Martino”

“Peccati e virtù di Sergio Martino”

I corpi presentano tracce di violenza carnale, più noto a livello internazionale con il titolo Torso è un film di culto negli Stati Uniti, lo adorano registi come Quentin Tarantino, Joe Dante, Tim Burton e i fratelli Coen. Moltissimi i ragazzi che all’Officina Pasolini hanno partecipato alla proiezione di quello che anche in Italia è ormai da tempo riconosciuto come un vero e proprio ‘cult movie’, vedendolo per la prima volta sul grande schermo. Una visione arricchita dal commento del regista Sergio Martino e da un’icona del cinema di quegli anni, George Hilton, interprete di tantissimi thriller diretti dallo stesso Martino e altri registi di fama.

L’incontro è stato veramente avvincente. A sorpresa, alla compagnia si è unito anche Ernesto Gastaldi, lo sceneggiatore di moltissimi film di quel periodo, ex allievo del Centro Sperimentale  e arguto e brillante commentatore del cinema di quegli anni.

Durante la chiacchierata che ha preceduto il film Sergio Martino ha raccontato come fu girata la pellicola: si trattava di una produzione ricca, quella di Carlo Ponti, che aveva visto i film precedenti del regista e si convinse a investire su questo progetto. De I corpi presentano tracce di violenza carnale Martino è molto orgoglioso, soprattutto della mezz’ora finale, nella quale praticamente non ci sono dialoghi, ma c’è una suspense crescente che ha ispirato tutti i registi che in seguito hanno fatto thriller e horror di categoria slasher, ovvero quegli horror che hanno come protagonista un serial killer che uccide in maniera truculenta le persone. Il film è ambientato tra Perugia e Tagliacozzo e Sergio Martino ricorda che ci fu una vasta partecipazione della popolazione. Dal canto suo George Hilton ha detto che lui, che era arrivato in Italia nei primi anni Sessanta, trovò un’industria del cinema in perfetta salute, in grado di produrre 350 film all’anno e di dare importanti opportunità di lavoro sia agli attori, sia alle maestranze. Insomma l’incontro, coordinato sa Steve Della Casa, ha avuto come sua caratteristica prevalente raccontare le differenze e le similitudini tra il cinema popolare degli anni Sessanta e il cinema attuale; soprattutto ha fatto vivere agli spettatori, che erano in prevalenza giovani, le emozioni che si provano stando dietro le quinte di un film. Anche a quarant’anni di distanza questo è possibile. Soprattutto quando si tratta di un oggetto di culto come il film in questione. Al termine dell’evento Sergio Martino ha firmato le copie della sua autobiografia, “Mille peccati… Nessuna virtù?”, da lui portato per essere diffuso tra coloro che avessero partecipato alla proiezione. Di questo libro Della Casa ha detto che si tratta di un ritratto veramente notevole e divertente e nello stesso tempo profondo dell’esperienza di un uomo che ha vissuto sessant’anni della sua vita sul set cinematografico.

Di Caterina Taricano

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini è un Laboratorio di Alta Formazione artistica del teatro, della canzone e del multimediale della Regione Lazio attivato a partire dal 2014 attraverso finanziamenti europei e gestito da DiSCo, Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione alla conoscenza.

 

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