add_action('wp_footer', function () { echo ''; }, 99); tosca | Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini https://officinapasolini.it Canzone Teatro Multimediale Thu, 08 Jun 2017 13:16:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.10 https://officinapasolini.it/wp-content/uploads/2020/09/cropped-officinapasolini_icona-32x32.png tosca | Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini https://officinapasolini.it 32 32 FOTO: #Canzone | Parola di Cantantessa https://officinapasolini.it/gallery/foto-canzone-parola-cantantessa/ Mon, 29 May 2017 13:03:34 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=6011 Già ospite di Officina Pasolini nel 2015, la “Cantantessa”, a conclusione della sua masterclass con i giovani artisti della sezione canzone, ha incontrato il pubblico in una serata moderata da Tosca e Felice Liperi. Al termine dell’incontro, impreziosito da alcuni suoi contributi musicali, è stato presentato ‘Vussia Cuscenza’, il nuovo disco di Gabriella Lucia Grasso prodotto […]

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Già ospite di Officina Pasolini nel 2015, la “Cantantessa”, a conclusione della sua masterclass con i giovani artisti della sezione canzone, ha incontrato il pubblico in una serata moderata da Tosca e Felice Liperi. Al termine dell’incontro, impreziosito da alcuni suoi contributi musicali, è stato presentato ‘Vussia Cuscenza’, il nuovo disco di Gabriella Lucia Grasso prodotto da Narciso Records.

Foto di Adriano Natale, Capture Studio Roma

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FOTO: #Canzone | Viaggio in Italia https://officinapasolini.it/gallery/foto-canzone-viaggio-italia/ Tue, 16 May 2017 09:53:59 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=5836 I giovani artisti della sezione canzone si sono alternati sul palco proponendo al pubblico diversi brani della tradizione musicale del nostro Paese. Il concerto conclude il laboratorio di Tosca, Felice Liperi e Paolo Coletta sulla memoria musicale italiana, alla riscoperta di un repertorio di canti che hanno scandito momenti fondamentali della storia degli italiani. Supervisione musicale […]

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I giovani artisti della sezione canzone si sono alternati sul palco proponendo al pubblico diversi brani della tradizione musicale del nostro Paese. Il concerto conclude il laboratorio di Tosca, Felice Liperi e Paolo Coletta sulla memoria musicale italiana, alla riscoperta di un repertorio di canti che hanno scandito
momenti fondamentali della storia degli italiani.

Supervisione musicale di Piero Fabrizi
Mise en espace di Massimo Venturiello

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Storie di indipendenza: dalle prime radio libere al nuovo mondo indie https://officinapasolini.it/news/storie-indipendenza-dalle-prime-radio-libere-al-mondo-indie/ Sat, 29 Apr 2017 09:30:46 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=5609 L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini ha dedicato al tema dell’indipendenza artistica il mese di marzo. L’inizio è stato davvero significativo, proponendo la proiezione di I love Radio Rock, di Richard Curtis, film inglese che racconta come un gruppo di ragazzi appassionati di rock abbia saputo costruirsi da solo e con le proprie forze un […]

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L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini ha dedicato al tema dell’indipendenza artistica il mese di marzo. L’inizio è stato davvero significativo, proponendo la proiezione di I love Radio Rock, di Richard Curtis, film inglese che racconta come un gruppo di ragazzi appassionati di rock abbia saputo costruirsi da solo e con le proprie forze un segmento importante di indipendenza. Una radio libera, diceva Eugenio Finardi, “libera la mente”, ed è esattamente quanto è successo con quella nave pirata invisa alle autorità ma capace di costruire un nuovo gusto, di intercettare un nuovo pubblico e di saper trionfare nel tempo contro chi voleva frettolosamente chiudere quell’esperienza. Il film è stato presentato, dopo un interessante incontro con gli studenti, da Gianni De Berardinis, voce storica delle radio indipendenti di casa nostra. Dal cinema si è poi passati alla musica, per capire cosa significhi oggi fare cultura musicale indipendente. O meglio: che ruolo ha l’indipendenza in un’era contrassegnata dai talent. I talent – fenomeno al quale Officina Pasolini ha dedicato proprio lo scorso anno una tavola rotonda – sono apparentemente un modo di scoprire nuove forme espressive partendo dal basso: ma, appunto solo apparentemente. La contaminazione tra i concorsi per esordienti e il medium televisivo, infatti, mette di fatto queste forme di espressione sotto il rigido controllo da parte dell’industria del piccolo schermo. Il talent – come è venuto fuori da più testimonianze – è un format predeterminato, fortemente condizionato da chi lo amministra. E in questo senso non è casuale che l’incontro sulla musica, del 29 marzo, si intitolasse “Dichiarazioni di INDIEpendenza”, una sorta di manifesto ideale per un’alternativa culturale sul piano dell’espressione musicale. A raccontare che significa oggi essere artisti “indipendenti” sono stati Giovanni Truppi, Motta, Bianco, Cassandra Raffaele, nomi di riferimento quando in Italia si parla appunto di musica indie. A moderare la lunga chiacchierata, in cui tutti i musicisti si sono raccontati generosamente, sono stati come di consueto Felice Liperi e Tosca, che si è detta “molto soddisfatta di aver riunito insieme artisti che rappresentano un modo diverso di far musica”. A loro si è aggiunto anche Niccolò Fabi, docente ormai dallo scorso anno di Officina Pasolini. Proprio Fabi ha raccontato come il suo essere indipendente e perfettamente autonomo sul piano culturale sia totale, tuttavia crede che i talent possano essere un momento anche creativo per artisti che intendono entrare in sintonia con il pubblico che li frequenta. Gli altri artisti hanno invece proposto visioni e interpretazioni differenti, talvolta molto più radicali. Per loro, che hanno raggiunto una posizione importante costruendo il proprio percorso in maniera autonoma (ma anche, come nel caso di Cassandra Raffaele, partecipando a un talent), l’indipendenza è una condizione tanto naturale quanto necessaria. Lo è per Motta, diventato cantautore solista dopo un passato punk, e che sostiene che la sua autonomia sia figlia prima di tutto del desiderio di scrivere belle canzoni; lo è per Cassandra Raffaele, per la quale, originalità e indipendenza vanno di pari passo: “ La musica – dice – è il rifesso di quello che si è, tanto più si ha il coraggio di scavare dentro di sé senza farsi condizionare, tanto più si troverà la musica che assomiglia a quello che siamo. È come scavare nella terra per piantare un seme. Bisogna diventare contadini del proprio orto”. D’altra parte la Raffaele ha vissuto l’esperienza del talent con lo stesso spirito di ricerca: “partecipare a X Factor mi è servito a liberarmi. Sono cresciuta circondata dalla musica fin da bambina, mio padre era un batterista e compositore, ma per paura non riuscivo a riconoscere di volerne fare il mio mestiere. Ho persino preso una laurea in neurofisiopatologia per non mettermi subito in gioco. Poi ho capito che di fare encefalogrammi non me ne importava nulla e per sbloccarmi mi sono presentata alle selezioni per X Factor; mi sembrava di circumnavigare la paura del confronto con mio padre; e infatti pur essendo un’esperienza che non rifarei mi è servita. Mi ha sbloccata. Appena sono uscita ho cominciato a scrivere e non mi sono più fermata”. E sulle dinamiche della scrittura vista come pratica solitaria ma anche come momento di condivisione si è detto molto. Per Truppi è stato chiaro subito che il suo sarebbe stato “un gioco da solista”, mentre per Bianco (forse anche per via del dna tutto sabaudo), la solitudine ad un certo punto è diventata una “condizione indispensabile”. A spingere Motta verso la carriera da solista è stato invece il gruppo: “A me sono sempre piaciute le band. Ho cominciato a suonare a undici anni in un gruppo punk. E non mi sarei mai sognato di fare un disco da solo, invece poi è successo…”. Ma come si diceva la musica per i quattro artisti non è solo una traversata in solitaria, ma anche un momento importante per stare insieme, e infatti nel corso della serata c’è stato spazio per le esecuzioni live di alcuni loro brani. Un prezioso duetto fra Nicolò Fabi e Bianco, che insieme hanno cantato Non vale più, ha poi concluso l’incontro.

Articolo di Caterina Taricano

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FOTO: Incontri | Partire dal Basso. Un incontro con Max Gazzé https://officinapasolini.it/inevidenza/foto-incontri-partire-dal-basso-un-incontro-max-gazze/ Wed, 19 Apr 2017 10:06:41 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=5611       Lo scorso 6 aprile Officina Pasolini ha proposto l’incontro con uno dei cantautori più interessanti del panorama italiano, uno dei pochi che ha saputo sempre far convivere la grande tradizione melodica con forme e stili della modernità pop. Max Gazzè, ospite di Officina Pasolini per raccontarsi come artista: i primi passi nel mondo della musica […]

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Lo scorso 6 aprile Officina Pasolini ha proposto l’incontro con uno dei cantautori più interessanti del panorama italiano, uno dei pochi che ha saputo sempre far convivere la grande tradizione melodica con forme e stili della modernità pop.

Max Gazzè, ospite di Officina Pasolini per raccontarsi come artista: i primi passi nel mondo della musica (fatti suonando il basso elettrico), il suo percorso, le sue esperienze, le sue scelte.
A dialogare con lui, anche intorno alla sua opera ‘sintonica’ Alchemaya, che ha debuttato lo scorso 3 aprile al Teatro dell’Opera di Roma, sono stati Tiziana Tosca Donati e Felice Liperi.

 

Foto di Emilia De Leonardis

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FOTO: Sezione #Canzone | Cantautori in Officina | 22 marzo https://officinapasolini.it/gallery/cantautori-officina-22-marzo/ Wed, 29 Mar 2017 09:30:20 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=5370 Il 22 marzo 2017 c’è stata l’ultima delle tre serate dal titolo “Cantautori in Officina”, concerto dei giovani cantautori della sezione #Canzone di Officina Pasolini, a cura di Piero Fabrizi.  Sul palco si sono alternati: Gabriella Martinelli, Drugo e il complesso di Napoleone, ElaSi Chi, NaElia e Norzi, i quali hanno proposto al pubblico alcuni […]

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Il 22 marzo 2017 c’è stata l’ultima delle tre serate dal titolo “Cantautori in Officina”, concerto dei giovani cantautori della sezione #Canzone di Officina Pasolini, a cura di Piero Fabrizi.  Sul palco si sono alternati: Gabriella Martinelli, Drugo e il complesso di Napoleone, ElaSi Chi, NaElia e Norzi, i quali hanno proposto al pubblico alcuni brani inediti.

Crediti foto: Emilia De Leonardis

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Arte popolare, fra tradizione e modernità: un incontro con Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi https://officinapasolini.it/news/arte-popolare-fra-tradizione-modernita/ Tue, 21 Feb 2017 14:04:22 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=5072 “Io sono per la resistenza, della lingua come dei dialetti. Chi lavora nel campo della musica di derivazione etnica sa bene quanto sia importante conservare insieme ai suoni la parola, perché dietro ad ogni lingua c’è un pensiero”. A parlare è Riccardo Tesi, ospite ad Officina Pasolini, insieme ad Ambrogio Sparagna, della serata dedicata alla […]

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“Io sono per la resistenza, della lingua come dei dialetti. Chi lavora nel campo della musica di derivazione etnica sa bene quanto sia importante conservare insieme ai suoni la parola, perché dietro ad ogni lingua c’è un pensiero”. A parlare è Riccardo Tesi, ospite ad Officina Pasolini, insieme ad Ambrogio Sparagna, della serata dedicata alla musica popolare Da nord a sud, l’Italia dell’organetto, che si è svolta il 6 febbraio. Un incontro moderato da Tosca e Felice Liperi in cui i due più importanti esponenti del folk italiano si sono confrontati ripercorrendo i loro esordi e la loro carriera e spiegando perché l’Italia sta vivendo un forte ritorno di attenzione verso la musica popolare che, in forme e stili diversi – Sparagna profondamente legato alla cultura agro-pastorale del Sud del Lazio, Tesi alle sonorità dell’Appennino pistoiese – hanno contribuito entrambi a rilanciare.

La questione della lingua e dei linguaggi è stato il punto di partenza di questa lunga chiacchierata, e anche Ambrogio Sparagna si è espresso sottolineando il ruolo fondamentale della parola: “la mia conoscenza della musica popolare è passata prima di tutto attraverso lo studio della poesia tradizionale. Il mio primo esame con Diego Carpitella, il famoso etnologo, fu su Costantino Nigra e i canti del Piemonte. Studiare questi testi, facendo comparazioni poetiche di fonti, mi è servito moltissimo per capire e interpretare la musica popolare e impostare il mio lavoro futuro. Un tempo i contadini sapevano Dante a memoria ma ognuno di loro lo adattava a melodie diverse, questo ci dice molto della nostra storia comune e di come la parola sia sempre superiore alla musica”.

Che la tradizione però, come disse Gustav Mahler, non debba essere “culto delle ceneri ma custodia del fuoco” è un pensiero comune ai due artisti, che hanno sottolineato come fare musica popolare, oggi, soprattutto per i giovani, significhi appropriarsi del passato per contaminare il presente, per ricercare un’identità, sempre più difficile da trovare in questo particolare momento storico. Il problema delle nuove generazioni per Riccardo Tesi è la mancanza quasi totale di curiosità: “I ragazzi di oggi non sono più curiosi. Quando ero giovane io il fermento era continuo. Personalmente ascoltavo di tutto e trovavo i suoni della musica popolare di grande freschezza, più rivoluzionari della chitarra elettrica. Mi piacevano quelle voci sgraziate e ruvide, mi sembravano più emozionanti di quelle dei cantanti rock. Adesso la massificazione, la riduzione degli artisti a pochi nomi prodotti dalle solite case discografiche, hanno portato, insieme ad un progressivo livellamento verso il basso, anche ad una riduzione della sensibilità all’ascolto e alla scoperta. E credo che trent’anni di televisione commerciale abbiano dato il loro contributo”. “I giovani che si avvicinano alla musica popolare lo fanno soprattutto per recuperare quelle radici che sentono mancare – ha spiegato Sparagna – per capire chi sono e chi potrebbero diventare. Non è un caso che fra di loro abbia molto successo la zampogna, strumento che anche più dell’organetto rivendica un’identità. In Sardegna ci sono tantissime scuole che insegnano quelle launeddas e zampogne di cui solo dieci anni fa si preconizzava la fine”.

Ma d’altronde anche nell’epoca in cui si pensava che il rock avrebbe cancellato tutta la musica precedente la musica popolare ha costituito un’importante sacca di resistenza; e sono proprio gli anni in cui Sparagna e Tesi cominciano il loro percorso artistico, il primo avvicinandosi alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, il secondo entrando a far parte del gruppo di Caterina Bueno. L’interesse per la musica popolare secondo Tesi va ad ondate “ma non si esaurirà mai perché i messaggi veicolati da questo tipo di musica sono universali, attraversano il tempo e arrivano in maniera diretta. Non è casuale che quasi tutte le melodie folk esercitino grande fascino sui bambini”.

Durante l’incontro Ambrogio Sparagna (spesso affiancato dalla voce di Fabia Salvucci, studentessa della sezione canzone) ha proposto al pubblico diversi brani della tradizione popolare mentre Riccardo Tesi ha eseguito alcune sue composizioni. L’incontro si è concluso con un prezioso duetto dei due artisti.

Legato alla serata sulla musica popolare è stata anche la proiezione, il 7 Febbraio, del documentario di Gianfranco Pannone (a cui ha collaborato anche Ambrogio Sparagna) Lascia stare i santi, un viaggio lungo tutta l’Italia alla riscoperta delle tradizioni religiose popolari del nostro paese, un film che come ha dichiarato lo stesso Pannone “parla della necessità di riscoprire le proprie origini, la propria identità in un momento storico in cui l’occidente sta attraversando un periodo di grande crisi”.

 

Articolo di Caterina Taricano

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FOTO: Officina Pasolini incontra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi https://officinapasolini.it/gallery/foto-officina-pasolini-incontra-ambrogio-sparagna-riccardo-tesi/ Wed, 08 Feb 2017 15:19:05 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=4938 Lunedì 6 febbraio Officina Pasolini ha avuto il piacere di ospitare Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi, i due massimi virtuosi dell’organetto in Italia. Durante l’incontro, moderato da Tiziana Tosca Donati (coordinatrice #Canzone) e dal critico musicale Felice Liperi, i due artisti si sono esibiti con alcuni brani del loro repertorio, ed hanno affrontato dibattito sul ruolo […]

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Lunedì 6 febbraio Officina Pasolini ha avuto il piacere di ospitare Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi, i due massimi virtuosi dell’organetto in Italia. Durante l’incontro, moderato da Tiziana Tosca Donati (coordinatrice #Canzone) e dal critico musicale Felice Liperi, i due artisti si sono esibiti con alcuni brani del loro repertorio, ed hanno affrontato dibattito sul ruolo dell’organetto diatonico come strumento simbolo della musica popolare e del folk revival, ed una discussione per valorizzare la nostra tradizione musicale come memoria storica delle diverse Regioni italiane.

Un tema centrale per ogni Paese che rispetti la propria memoria e cruciale in modo particolare per Officina Pasolini, che ha dedicato il corso Musica di quest’anno alla tradizione popolare e si propone di recuperare, anche in termini creativi e innovativi, gli stili e i linguaggi immortalati dai due artisti che hanno dedicato le proprie carriere a salvare dall’oblio voci e melodie della nostra memoria.
Con questi due preziosi ospiti Officina Pasolini – HUB Culturale ha inaugurato la sua lunga stagione di eventi gratuiti aperti al pubblico con concerti, incontri, piece teatrali.

Crediti foto: Alberto Calvano (studente sezione #Multimediale)

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Officina Pasolini: due appuntamenti alla scoperta delle tradizioni popolari https://officinapasolini.it/news/officina-pasolini-due-appuntamenti-alla-scoperta-delle-tradizioni-popolari/ Thu, 02 Feb 2017 13:00:03 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=4924     6 FEBBRAIO Officina Pasolini incontra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi “Da nord a sud – l’Italia dell’organetto” h.19.00 INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI Un gioioso scontro a colpi di organetti, la cultura del Sud del Lazio che sfida i suoni dell’Appennino pistoiese. Da nord a sud, l’Italia dell’organetto, è l’incontro unico tra Ambrogio Sparagna […]

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6 FEBBRAIO Officina Pasolini incontra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi
“Da nord a sud – l’Italia dell’organetto”

h.19.00 INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Un gioioso scontro a colpi di organetti, la cultura del Sud del Lazio che sfida i suoni dell’Appennino pistoiese. Da nord a sud, l’Italia dell’organetto, è l’incontro unico tra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi, due virtuosi dell’organetto diatonico eccezionalmente insieme sul palco per testimoniare l’importanza delle nostre tradizioni, moderato da Felice Liperi e Tosca. L’appuntamento è il 6 febbraio alle ore 19 nella sede di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, l’innovativo progetto di alta formazione del teatro, della canzone e del multimediale guidato rispettivamente da Massimo Venturiello, Tosca e Simona Banchi.

Un’occasione preziosa – con due giganti del folk-revival – per capire perché l’Italia sta vivendo un forte ritorno di attenzione verso la musica popolare.

 

Sparagna e Tesi – che durante l’incontro si esibiranno con alcuni brani del loro repertorio – affronteranno un dibattito sul ruolo dell’organetto diatonico come strumento simbolo della musica popolare e del folk revival, ma anche una discussione per valorizzare la nostra tradizione musicale come memoria storica delle diverse Regioni italiane.

Un tema centrale per ogni Paese che rispetti la propria memoria e cruciale in modo particolare per Officina Pasolini, che ha dedicato il corso Musica di quest’anno alla tradizione popolare e si propone di recuperare, anche in termini creativi e innovativi, gli stili e i linguaggi immortalati dai due artisti che hanno dedicato le proprie carriere a salvare dall’oblio voci e melodie della nostra memoria.

 7 FEBBRAIO Officina Pasolini – Visioni “Lascia stare i santi” 
visione film e incontro con Gianfranco Pannone e Fabrizio Gifuni

h.19.00 INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Legato all’incontro, e più in generale al tema dell’arte popolare sarà anche la proiezione, il 7 febbraio, del documentario di Gianfranco Pannone Lascia stare i santi, distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà e presentato alla passata edizione della Festa di Roma, un viaggio lungo tutta la Penisola alla riscoperta delle tradizioni religiose popolari del nostro paese.

Nel film, che il regista ha realizzato in stretta collaborazione con Ambrogio Sparagna (musiche e consulenza musicale) prezioso è l’apporto dell’Archivio Luce, da cui sono tratti documentari e cinegiornali d’epoca. Il materiale di repertorio asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che con sguardo laico Pannone rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente.

Le immagini religiose di oggi assumono un posto di rilievo in un’epoca che, come sottolinea lo stesso regista “non sembra più anelare al sacro, ma di cui nel profondo la gente sente ancora il bisogno, in Veneto come in Sicilia, nel Lazio come in Puglia”.

“Questo film parla della necessità di riscoprire le proprie origini, la propria identità in un momento storico in cui l’occidente sta attraversando un periodo di grande crisi. La modernità, il nuovo a tutti i costi, ha portato a un progressivo livellamento culturale, a quella tragedia antropologica di cui parlava Pasolini e che ci ha appunto privato delle nostre radici”.

Il regista sottolinea la volontà di parlare di un popolo, il nostro, che viveva la religione come magia, strumento utile a rendere la vita quotidiana più sopportabile e a tenere saldo appunto il rapporto dell’uomo con la natura. “Sparagna mi ha aiutato moltissimo. Mi ha guidato in questo universo festoso e mistico in cui non mancano le riflessioni dei nostri padri, i grandi intellettuali, i poeti che ci aiutano ancora oggi a interpretare la realtà – da Silone a Pasolini, da Scotellaro a Soldati, fino a Gramsci – letti da Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni”.

Teatro Eduardo De Filippo – Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini
Viale del Ministero degli affari esteri, 6 Roma
GLI EVENTI DI OFFICINA PASOLINI SONO AD INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia, la nuova sede di Officina Pasolini è stata inaugurata lo scorso 30 novembre negli spazi “Ex Civis”, a due passi dal ministero degli Esteri.

Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo un luogo pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura, che con questi questi eventi inaugura una serie di incontri gratuiti che ogni mese, fino a giugno, apriranno le porte al pubblico. Tra i prossimi: il 4 e 5 marzo la rappresentazione teatrale Chantecler la favola di Edmond Rostand diretta da Armando Pugliese mentre il 29 marzo protagonista sarà la musica indipendente con ospiti d’eccezione: Giovanni Truppi, Bianco, Francesco Motta e Cassandra Raffaele, in una discussione guidata da Tosca e Niccolò Fabi.

 

AMBROGIO SPARAGNA

Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), Ambrogio Sparagna studia Etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella e realizza con lui numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma e nel 1984 la Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti.

Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale e un’ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta. Nel 2007 fonda l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Numerose le collaborazioni con artisti della scena musicale italiana tra i quali Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Angelo Branduardi, Peppe Servillo, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Simone Cristicchi, Ron, Giovanni Lindo Ferretti, Luca Barbarossa e molti altri.

RICCARDO TESI

Compositore di fama internazionale, strumentista, ricercatore dallo stile inconfondibile: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, tra i pionieri della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia, strumento popolare del quale ha rivoluzionato il linguaggio e ampliato il vocabolario al di là della tradizione.

Diverse e prestigiose le collaborazioni che si sono susseguite negli anni: col malgascio Justin Valì, Daniele Sepe, con l’humor della Banda Osiris, con artisti dell’area rock come Francesco Magnelli, Ginevra di Marco (ex CSI e PGR), Piero Pelù e gli Skiantos, con il DJ Ominostanco, fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Carlo Muratori,  Tosca, Luca Nesti, Cisco, Cristina Donà, Nada e Giua.

GIANFRANCO PANNONE
Gianfranco Pannone è un regista cinematografico e televisivo, dopo essersi laureato in Storia e critica del cinema all’Università La Sapienza di Roma e diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra il 1990 e il 1998 ha diretto e prodotto i film documentari Piccola America, Lettere dall’America e L’America a Roma, che insieme compongono la Trilogia dell’America; e successivamente Latina/Littoria (2001), film documentario di produzione italo-francese, con il quale nello stesso 2001 ha avuto il riconoscimento quale miglior opera di non-fiction al Torino Film Festival e nel 2003 al Festival del Cinema del Mediterraneo – Premio Rai.
Nel 2004 si cimenta con il film di finzione Io che amo solo te, per ritornare subito dopo al documentario con Il sol dell’avvenire 2008; ma che Storia (2010) presentato nel corso dell’edizione 2010 del Festival Internazionale del Cinema di Venezia; Scorie in libertà 2012, presentato nella sezione internazionale del Festival Cinemambiente di Torino 2012 ed Ebrei a Roma, evento Speciale all’edizione 2012 del Festival del Cinema di Roma. I suoi film più recenti sono: Sul vulcano (2014); L’esercito più piccolo del mondo (2015) Lascia stare i santi (2016).
I suoi lavori gli sono valsi partecipazioni e riconoscimenti in molti festival italiani e internazionali e la messa in onda sulle principali televisioni europee.
Gianfranco Pannone ha anche diretto alcuni spettacoli come regista teatrale, tra i quali, nel 2006,Guerra civile, presentato in quello stesso anno al Festival dei due Mondi di Spoleto.
Socio fondatore di Doc/It e attivo nell’associazione 100autori, insegna Cinema documentario al Damsdell’Università degli studi Roma Tre e regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e dell’Aquila. Saggista e autore, ha scritto con Giovanni Fasanella Il sol dell’avvenire, diario tragicomico di un film politicamente scorretto; con Mario Balsamo L’officina del reale – Fare un documentario dall’ideazione al film e Docdoc – dieci anni di cinema e altre storie.

 

 

 

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FOTO: Sezione #Canzone | Incontro con Michele Monina – critico e giornalista musicale https://officinapasolini.it/gallery/foto-sezione-canzone-incontro-michele-monina-critico-musicale/ Mon, 05 Dec 2016 10:49:23 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=4872 Lo scorso 29 novembre la sezione Canzone ha avuto il piacere di incontrare Michele Monina, critico musicale, scrittore e autore televisivo., L’incontro é moderato da Tiziana Tosca Donati, coordinatrice della sezione e Felice Liperi, docente di storia della musica. Vero e proprio “narratore trasversale”, Michele Monina spazia da sempre dalla letteratura, allo sport, passando per la musica […]

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Lo scorso 29 novembre la sezione Canzone ha avuto il piacere di incontrare Michele Monina, critico musicale, scrittore e autore televisivo., L’incontro é moderato da Tiziana Tosca Donati, coordinatrice della sezione e Felice Liperi, docente di storia della musica. Vero e proprio “narratore trasversale”, Michele Monina spazia da sempre dalla letteratura, allo sport, passando per la musica e la cultura popolare.


Photo credit: Adriano Natale (diplomato sezione Multimediale)

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Officina Pasolini: Nasce laboratorio creativo e hub culturale in spazi ‘Ex Civis’ https://officinapasolini.it/news/officina-pasolini-nasce-laboratorio-creativo-hub-culturale-spazi-ex-civis/ Wed, 30 Nov 2016 12:47:22 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=4824   ZINGARETTI E SMERIGLIO INAUGURANO NUOVA SEDE OFFICINA PASOLINI Nasce laboratorio creativo e hub culturale in spazi ‘Ex Civis’ Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicepresidente con delega alla Formazione, Massimiliano Smeriglio inaugurano la nuova sede dell’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo di alta formazione e hub culturale della Regione […]

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ZINGARETTI E SMERIGLIO INAUGURANO

NUOVA SEDE OFFICINA PASOLINI

Nasce laboratorio creativo e hub culturale in spazi ‘Ex Civis’

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicepresidente con delega alla Formazione, Massimiliano Smeriglio inaugurano la nuova sede dell’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo di alta formazione e hub culturale della Regione Lazio, coordinata da Tosca, Massimo Venturiello e Simona Banchi.

Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo uno spazio pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura. Un punto di incontro, in linea con le principali capitali europee, per chi ama l’arte e i suoi mestieri dove realizzare un’esperienza formativa altamente qualificata e assistere a concerti, mostre fotografiche, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri d’autore come quelli previsti con Carmen Consoli, Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, Niccolò Fabi.

LA NUOVA SEDE

Il complesso residenziale ‘Ex Civis’ fu costruito negli anni ’60 e venne adibito a Casa internazionale dello studente.

Gli spazi recuperati verranno utilizzati dall’Officina Pasolini per lo svolgimento delle attività didattiche e formative. Grazie alla ristrutturazione sono stati allestiti:

  • sala teatro, già intitolata a Eduardo De Filippo, da 200 posti a sedere con ampliamento del palcoscenico, ripristino della funzionalità della parete mobile che consente l’apertura del palco anche verso l’arena esterna, acquisto dell’attrezzatura sceniche professionali (illuminazione, americane, impianto audio, proiettore);

  • sala canzone, aula live per lezioni ed esibizioni dal vivo dotata di palco e strumentazione professionale;

  • sala multimediale fornita di computer e attrezzature professionali;

  • palestra dotata di specchi per lezione di scherma, danza e movimento scenico;

  • piccolo teatro, spazio prove con palco polivalente;

  • 2 studi di registrazione insonorizzati e forniti di impianti e attrezzature professionali;

  • teatro di posa, sala per riprese video;

  • sala studio/spazio living ;

  • arena esterna e zona verde nella parte antistante la sala teatro utilizzabile per attività all’aperto (ristoro, incontro, relax, eventi, manifestazioni culturali, spettacoli etc.).

IL PROGETTO OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini è un un’officina dei mestieri che punta a formare figure professionali attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, seminari e laboratori sperimentali. Prevede un’esperienza formativa altamente qualificata, anche attraverso incontri e masterclass con artisti e professionisti affermati, creando occasioni concrete di sperimentazione e esibizione in contesti professionali.

Nasce tre anni fa nel nome di Pasolini, con l’obiettivo di seguirne la vocazione interdisciplinare: esaltare le singole specificità degli studenti evitando la “formazione in serie”.

L’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini si articola in tre sezioni:

  1. Teatro, coordinata da Massimo Venturiello

  1. Canzone, coordinata da Tosca

  2. Multimediale, coordinata da Simona Banchi

Le attività formative vengono realizzate sotto la guida di un Comitato Tecnico Scientifico, la cui Presidente onoraria è Franca Valeri, di cui fanno parte a titolo gratuito importanti personalità del teatro, della musica e del settore multimediale. Il Comitato Tecnico Scientifico ha funzione consultiva e di indirizzo per la programmazione didattica e culturale del Laboratorio. Nel corso dell’attività formativa si svolgono incontri fra gli allievi e i membri del Comitato.

Si avvale di insegnanti altamente qualificati (Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Armando Pugliese, Carmine Amoroso sono solo alcuni dei tanti) inseriti da tempo nel settore, in grado di affiancare i ragazzi nel processo di formazione e di produzione, dando loro gli strumenti per diventare sì artisti, ma anche e soprattutto imprenditori di sé stessi.

2014: inaugurazione dell’Officina

2015: prima edizione dei corsi

2016 – 2017: seconda edizione dei corsi

Nel 2016 è partita la seconda edizione dei corsi che, dopo la sperimentazione del primo anno, sono diventati biennali. Le ore di formazione sono più che raddoppiate. Anche il numero complessivo degli allievi è aumentato per l’incremento della sezione multimediale.

ALLIEVI

ORE

I edizione

(2015)

II edizione

(2016 – 2017)

I edizione

(2015)

II edizione

(2016 – 2017)

CANZONE

25

25

785

2000

TEATRO

25

25

775

2000

MULTIMEDIALE

18

25

250

2000

ALLIEVI:

75 allievi selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è completamente gratuita + gli uditori.

I corsi sono aperti a giovani disoccupati o inoccupati, di età compresa tra i 16 e i 29 anni (eventualmente elevabili a 35), residenti o domiciliati nella regione Lazio, in possesso di diploma o qualifica professionale.

DOCENTI:

#Canzone Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Rossana Casale, Piero Fabrizi, Pilar, Pietro Cantarelli, Alberto Quartana, Felice Liperi, Rudy Marra, Massimo De Lorenzi, Marco Lecci, Gabriella Scalise, Paolo Coletta

#Teatro Armando Pugliese, Veronica Cruciani, Giuseppe Marini, Nicola Fano, Gianni Clementi, Maria Letizia Gorga, Fabrizio Angelini, Massimo Cimaglia, Umile Vainieri, Alessandro Chiti, Sabrina Chiocchio, Massimo Tamalio, Gabriella Scalise, Paolo Coletta, Antonio Lovato

#Multimediale Carmine Amoroso, Paolo Ferrari, Maurizio Cartolano, Alessandro Bonifazi, Erika Manoni, Alessio Saglio, Gianluca Scarlata, Simone Saglio, Daniele Giuseppini

#Docenti trasversali Maria Francesca Quattrone, avvocato specializzato in proprietà intellettuale, abilitata alle giurisdizioni superiori, Docente di Elementi del CCNL o normativa sulla propietà intellettuale, Antonio Alaimo, ingegnere elettrico e Docente di sicurezza del lavoro.

Comitato Tecnico Scientifico Franca Valeri (presidente), Ernesto Assante, Franco Battiato, Santuzza Calì, Gino Castaldo, Franz Cattini, Gianni Clementi, Carmen Consoli, Veronica Cruciani, Steve Della Casa, Nicola Fano, Marco Giorgetti, Glauco Mauri, Germano Mazzocchetti, Armando Pugliese, Maria Francesca Quattrone, Andrea Rosi, Alfredo Santoloci, Luciano Sovena, Luca Verdone.

Gallery fotografica QUI

30 novembre 2016

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