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Foto di Adriano Natale, diplomato della sezione #Multimediale di Officina Pasolini.
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Un gioioso scontro a colpi di organetti, la cultura del Sud del Lazio che sfida i suoni dell’Appennino pistoiese. Da nord a sud, l’Italia dell’organetto, è l’incontro unico tra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi, due virtuosi dell’organetto diatonico eccezionalmente insieme sul palco per testimoniare l’importanza delle nostre tradizioni, moderato da Felice Liperi e Tosca. L’appuntamento è il 6 febbraio alle ore 19 nella sede di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, l’innovativo progetto di alta formazione del teatro, della canzone e del multimediale guidato rispettivamente da Massimo Venturiello, Tosca e Simona Banchi.
Un’occasione preziosa – con due giganti del folk-revival – per capire perché l’Italia sta vivendo un forte ritorno di attenzione verso la musica popolare.
Sparagna e Tesi – che durante l’incontro si esibiranno con alcuni brani del loro repertorio – affronteranno un dibattito sul ruolo dell’organetto diatonico come strumento simbolo della musica popolare e del folk revival, ma anche una discussione per valorizzare la nostra tradizione musicale come memoria storica delle diverse Regioni italiane.
Un tema centrale per ogni Paese che rispetti la propria memoria e cruciale in modo particolare per Officina Pasolini, che ha dedicato il corso Musica di quest’anno alla tradizione popolare e si propone di recuperare, anche in termini creativi e innovativi, gli stili e i linguaggi immortalati dai due artisti che hanno dedicato le proprie carriere a salvare dall’oblio voci e melodie della nostra memoria.
Legato all’incontro, e più in generale al tema dell’arte popolare sarà anche la proiezione, il 7 febbraio, del documentario di Gianfranco Pannone Lascia stare i santi, distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà e presentato alla passata edizione della Festa di Roma, un viaggio lungo tutta la Penisola alla riscoperta delle tradizioni religiose popolari del nostro paese.
Nel film, che il regista ha realizzato in stretta collaborazione con Ambrogio Sparagna (musiche e consulenza musicale) prezioso è l’apporto dell’Archivio Luce, da cui sono tratti documentari e cinegiornali d’epoca. Il materiale di repertorio asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che con sguardo laico Pannone rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente.
Le immagini religiose di oggi assumono un posto di rilievo in un’epoca che, come sottolinea lo stesso regista “non sembra più anelare al sacro, ma di cui nel profondo la gente sente ancora il bisogno, in Veneto come in Sicilia, nel Lazio come in Puglia”.
“Questo film parla della necessità di riscoprire le proprie origini, la propria identità in un momento storico in cui l’occidente sta attraversando un periodo di grande crisi. La modernità, il nuovo a tutti i costi, ha portato a un progressivo livellamento culturale, a quella tragedia antropologica di cui parlava Pasolini e che ci ha appunto privato delle nostre radici”.
Il regista sottolinea la volontà di parlare di un popolo, il nostro, che viveva la religione come magia, strumento utile a rendere la vita quotidiana più sopportabile e a tenere saldo appunto il rapporto dell’uomo con la natura. “Sparagna mi ha aiutato moltissimo. Mi ha guidato in questo universo festoso e mistico in cui non mancano le riflessioni dei nostri padri, i grandi intellettuali, i poeti che ci aiutano ancora oggi a interpretare la realtà – da Silone a Pasolini, da Scotellaro a Soldati, fino a Gramsci – letti da Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni”.
Teatro Eduardo De Filippo – Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini
Viale del Ministero degli affari esteri, 6 Roma
GLI EVENTI DI OFFICINA PASOLINI SONO AD INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia, la nuova sede di Officina Pasolini è stata inaugurata lo scorso 30 novembre negli spazi “Ex Civis”, a due passi dal ministero degli Esteri.
Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo un luogo pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura, che con questi questi eventi inaugura una serie di incontri gratuiti che ogni mese, fino a giugno, apriranno le porte al pubblico. Tra i prossimi: il 4 e 5 marzo la rappresentazione teatrale Chantecler la favola di Edmond Rostand diretta da Armando Pugliese mentre il 29 marzo protagonista sarà la musica indipendente con ospiti d’eccezione: Giovanni Truppi, Bianco, Francesco Motta e Cassandra Raffaele, in una discussione guidata da Tosca e Niccolò Fabi.
AMBROGIO SPARAGNA
Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), Ambrogio Sparagna studia Etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella e realizza con lui numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma e nel 1984 la Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti.
Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale e un’ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta. Nel 2007 fonda l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Numerose le collaborazioni con artisti della scena musicale italiana tra i quali Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Angelo Branduardi, Peppe Servillo, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Simone Cristicchi, Ron, Giovanni Lindo Ferretti, Luca Barbarossa e molti altri.
RICCARDO TESI
Compositore di fama internazionale, strumentista, ricercatore dallo stile inconfondibile: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, tra i pionieri della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia, strumento popolare del quale ha rivoluzionato il linguaggio e ampliato il vocabolario al di là della tradizione.
Diverse e prestigiose le collaborazioni che si sono susseguite negli anni: col malgascio Justin Valì, Daniele Sepe, con l’humor della Banda Osiris, con artisti dell’area rock come Francesco Magnelli, Ginevra di Marco (ex CSI e PGR), Piero Pelù e gli Skiantos, con il DJ Ominostanco, fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Carlo Muratori, Tosca, Luca Nesti, Cisco, Cristina Donà, Nada e Giua.
GIANFRANCO PANNONE
Gianfranco Pannone è un regista cinematografico e televisivo, dopo essersi laureato in Storia e critica del cinema all’Università La Sapienza di Roma e diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra il 1990 e il 1998 ha diretto e prodotto i film documentari Piccola America, Lettere dall’America e L’America a Roma, che insieme compongono la Trilogia dell’America; e successivamente Latina/Littoria (2001), film documentario di produzione italo-francese, con il quale nello stesso 2001 ha avuto il riconoscimento quale miglior opera di non-fiction al Torino Film Festival e nel 2003 al Festival del Cinema del Mediterraneo – Premio Rai.
Nel 2004 si cimenta con il film di finzione Io che amo solo te, per ritornare subito dopo al documentario con Il sol dell’avvenire 2008; ma che Storia (2010) presentato nel corso dell’edizione 2010 del Festival Internazionale del Cinema di Venezia; Scorie in libertà 2012, presentato nella sezione internazionale del Festival Cinemambiente di Torino 2012 ed Ebrei a Roma, evento Speciale all’edizione 2012 del Festival del Cinema di Roma. I suoi film più recenti sono: Sul vulcano (2014); L’esercito più piccolo del mondo (2015) Lascia stare i santi (2016).
I suoi lavori gli sono valsi partecipazioni e riconoscimenti in molti festival italiani e internazionali e la messa in onda sulle principali televisioni europee.
Gianfranco Pannone ha anche diretto alcuni spettacoli come regista teatrale, tra i quali, nel 2006,Guerra civile, presentato in quello stesso anno al Festival dei due Mondi di Spoleto.
Socio fondatore di Doc/It e attivo nell’associazione 100autori, insegna Cinema documentario al Damsdell’Università degli studi Roma Tre e regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e dell’Aquila. Saggista e autore, ha scritto con Giovanni Fasanella Il sol dell’avvenire, diario tragicomico di un film politicamente scorretto; con Mario Balsamo L’officina del reale – Fare un documentario dall’ideazione al film e Docdoc – dieci anni di cinema e altre storie.
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ZINGARETTI E SMERIGLIO INAUGURANO
NUOVA SEDE OFFICINA PASOLINI
Nasce laboratorio creativo e hub culturale in spazi ‘Ex Civis’
Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicepresidente con delega alla Formazione, Massimiliano Smeriglio inaugurano la nuova sede dell’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo di alta formazione e hub culturale della Regione Lazio, coordinata da Tosca, Massimo Venturiello e Simona Banchi.
Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo uno spazio pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura. Un punto di incontro, in linea con le principali capitali europee, per chi ama l’arte e i suoi mestieri dove realizzare un’esperienza formativa altamente qualificata e assistere a concerti, mostre fotografiche, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri d’autore come quelli previsti con Carmen Consoli, Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, Niccolò Fabi.
LA NUOVA SEDE
Il complesso residenziale ‘Ex Civis’ fu costruito negli anni ’60 e venne adibito a Casa internazionale dello studente.
Gli spazi recuperati verranno utilizzati dall’Officina Pasolini per lo svolgimento delle attività didattiche e formative. Grazie alla ristrutturazione sono stati allestiti:
sala teatro, già intitolata a Eduardo De Filippo, da 200 posti a sedere con ampliamento del palcoscenico, ripristino della funzionalità della parete mobile che consente l’apertura del palco anche verso l’arena esterna, acquisto dell’attrezzatura sceniche professionali (illuminazione, americane, impianto audio, proiettore);
sala canzone, aula live per lezioni ed esibizioni dal vivo dotata di palco e strumentazione professionale;
sala multimediale fornita di computer e attrezzature professionali;
palestra dotata di specchi per lezione di scherma, danza e movimento scenico;
piccolo teatro, spazio prove con palco polivalente;
2 studi di registrazione insonorizzati e forniti di impianti e attrezzature professionali;
teatro di posa, sala per riprese video;
sala studio/spazio living ;
arena esterna e zona verde nella parte antistante la sala teatro utilizzabile per attività all’aperto (ristoro, incontro, relax, eventi, manifestazioni culturali, spettacoli etc.).
IL PROGETTO OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini è un un’officina dei mestieri che punta a formare figure professionali attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, seminari e laboratori sperimentali. Prevede un’esperienza formativa altamente qualificata, anche attraverso incontri e masterclass con artisti e professionisti affermati, creando occasioni concrete di sperimentazione e esibizione in contesti professionali.
Nasce tre anni fa nel nome di Pasolini, con l’obiettivo di seguirne la vocazione interdisciplinare: esaltare le singole specificità degli studenti evitando la “formazione in serie”.
L’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini si articola in tre sezioni:
Teatro, coordinata da Massimo Venturiello
Canzone, coordinata da Tosca
Le attività formative vengono realizzate sotto la guida di un Comitato Tecnico Scientifico, la cui Presidente onoraria è Franca Valeri, di cui fanno parte a titolo gratuito importanti personalità del teatro, della musica e del settore multimediale. Il Comitato Tecnico Scientifico ha funzione consultiva e di indirizzo per la programmazione didattica e culturale del Laboratorio. Nel corso dell’attività formativa si svolgono incontri fra gli allievi e i membri del Comitato.
Si avvale di insegnanti altamente qualificati (Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Armando Pugliese, Carmine Amoroso sono solo alcuni dei tanti) inseriti da tempo nel settore, in grado di affiancare i ragazzi nel processo di formazione e di produzione, dando loro gli strumenti per diventare sì artisti, ma anche e soprattutto imprenditori di sé stessi.
2014: inaugurazione dell’Officina
2015: prima edizione dei corsi
2016 – 2017: seconda edizione dei corsi
Nel 2016 è partita la seconda edizione dei corsi che, dopo la sperimentazione del primo anno, sono diventati biennali. Le ore di formazione sono più che raddoppiate. Anche il numero complessivo degli allievi è aumentato per l’incremento della sezione multimediale.
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ALLIEVI |
ORE |
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I edizione (2015) |
II edizione (2016 – 2017) |
I edizione (2015) |
II edizione (2016 – 2017) |
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| CANZONE |
25 |
25 |
785 |
2000 |
| TEATRO |
25 |
25 |
775 |
2000 |
| MULTIMEDIALE |
18 |
25 |
250 |
2000 |
ALLIEVI:
75 allievi selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è completamente gratuita + gli uditori.
I corsi sono aperti a giovani disoccupati o inoccupati, di età compresa tra i 16 e i 29 anni (eventualmente elevabili a 35), residenti o domiciliati nella regione Lazio, in possesso di diploma o qualifica professionale.
DOCENTI:
#Canzone Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Rossana Casale, Piero Fabrizi, Pilar, Pietro Cantarelli, Alberto Quartana, Felice Liperi, Rudy Marra, Massimo De Lorenzi, Marco Lecci, Gabriella Scalise, Paolo Coletta
#Teatro Armando Pugliese, Veronica Cruciani, Giuseppe Marini, Nicola Fano, Gianni Clementi, Maria Letizia Gorga, Fabrizio Angelini, Massimo Cimaglia, Umile Vainieri, Alessandro Chiti, Sabrina Chiocchio, Massimo Tamalio, Gabriella Scalise, Paolo Coletta, Antonio Lovato
#Multimediale Carmine Amoroso, Paolo Ferrari, Maurizio Cartolano, Alessandro Bonifazi, Erika Manoni, Alessio Saglio, Gianluca Scarlata, Simone Saglio, Daniele Giuseppini
#Docenti trasversali Maria Francesca Quattrone, avvocato specializzato in proprietà intellettuale, abilitata alle giurisdizioni superiori, Docente di Elementi del CCNL o normativa sulla propietà intellettuale, Antonio Alaimo, ingegnere elettrico e Docente di sicurezza del lavoro.
Comitato Tecnico Scientifico Franca Valeri (presidente), Ernesto Assante, Franco Battiato, Santuzza Calì, Gino Castaldo, Franz Cattini, Gianni Clementi, Carmen Consoli, Veronica Cruciani, Steve Della Casa, Nicola Fano, Marco Giorgetti, Glauco Mauri, Germano Mazzocchetti, Armando Pugliese, Maria Francesca Quattrone, Andrea Rosi, Alfredo Santoloci, Luciano Sovena, Luca Verdone.
Gallery fotografica QUI
30 novembre 2016
The post Officina Pasolini: Nasce laboratorio creativo e hub culturale in spazi ‘Ex Civis’ first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>Ecco una foto gallery realizzata da Noemi Vitali e Giuliano Parboni Arquati, studenti sezione #Multimediale
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All’interno dell’Officina, la Multimedialità diventerà un viaggio d’insegnamenti, intesi come sinergia tra diversi “linguaggi” tutti referenti alla più rilevante delle forme comunicative dei tempi nostri e nel mondo: l’audiovisivo.
A partire dalla comunicazione verbale dal testo scritto, giungendo al molteplice contest delle immagini in video che occupano quotidianamente il privato ed il pubblico di ognuno oggi informazione, intrattenimento, cultura, arte, musica e social, attraverso il mezzo televisivo ed il web, diventano immediatamente conoscenza ed opinione individuale e da diffondere.
La comunicazione per audiovisivo, che contiene in sé diversi linguaggi a loro volta indipendenti, è diventata nel tempo breve della sua storia, uno strumento ulteriore, portatore di un nuovo importante linguaggio specifico e codificato; conoscerne la struttura, i termini specifici, le tipologie e le potenzialità diventa un mezzo di certa formazione e consapevolezza individuale per lo spettatore.
Il percorso didattico si propone di formare gli studenti integrando ed ampliando i contenuti del corso del Teatro e del corso della Canzone offrendo uno strumento di apprendimento aggiunto con il quale documentare per immagini la genesi, la crescita la messinscena dello spettacolo. Officina e scuola come un vero set di riprese, studenti e docenti saranno attori, autori realizzatori delle tre diverse discipline.
Il Teatro e la Canzone che da sempre vivono di anime, cuori, talento e passioni, sono rappresentati con contaminazioni sempre maggiori davanti e dentro al proscenio. Canzone con immagini e Teatro con suoni e video che diventano un metalinguaggio narrativo sono parte integrante nell’innovazione espressiva e mezzi insostituibili al mantenimento della tradizione. In Officina gli studenti lavoreranno imparando, le molte professioni che permettono il linguaggio della comunicazione visiva sapendo che creatività talento aggiunto e competenze tecniche, umiltà e consapevolezza, saranno gli attrezzi che permetteranno la magia del rappresentare un momento con i lori occhi e realizzare il ricordo per immagini, la ripetibilità sensoriale di un momento unico.
Simona Banchi
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