add_action('wp_footer', function () { echo ''; }, 99); Paola Turci | Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini https://officinapasolini.it Canzone Teatro Multimediale Mon, 04 Jul 2016 21:13:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.10 https://officinapasolini.it/wp-content/uploads/2020/09/cropped-officinapasolini_icona-32x32.png Paola Turci | Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini https://officinapasolini.it 32 32 Sezione #Canzone | La musica? “È un viaggio in mare aperto” – conversazione con Paola Turci https://officinapasolini.it/news/la-musica-e-un-viaggio-in-mare-aperto-conversazione-con-paola-turci/ Tue, 14 Jun 2016 12:31:12 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=4288 Venerdì 10 Giugno c’è stato il terzo di Officina Pasolini OFF ‪#‎Canzone‬, un ciclo di incontri con alcuni dei migliori esponenti della musica italiana. Dopo i primi due appuntamenti in cui ci sono stati Dimartino e Fabrizio Cammarata (3 Maggio) e Levante (19 Maggio), il salotto dei Pinispettinati ha avuto il piacere di ospitare Paola […]

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Venerdì 10 Giugno c’è stato il terzo di Officina Pasolini OFF ‪#‎Canzone‬, un ciclo di incontri con alcuni dei migliori esponenti della musica italiana. Dopo i primi due appuntamenti in cui ci sono stati Dimartino e Fabrizio Cammarata (3 Maggio) e Levante (19 Maggio), il salotto dei Pinispettinati ha avuto il piacere di ospitare Paola Turci, che, oltre a raccontare il suo percorso artistico, le sue scelte ed il suo impegno sociale, ci ha regalato alcuni dei suoi successi live ed ha duettato con Rita Ferraro, una giovane cantautrice della sezione. Durante la serata si sono esibiti anche 5 studenti della sezione Canzone ed il cantautore napoletano Toto Toralbo, accompagnato dalla sua band (I Minimali), il quale si è diplomato lo scorso anno ad Officina Pasolini.

«È l’istinto che conta nella musica. Sempre e comunque. È una regola forse banale ma per me è stata fondamentale: fare delle scelte sulla base di ciò che ritenevo giusto al di là del parere degli altri mi ha permesso di non pentirmi mai, o quasi». Paola Turci non ama i giri di parole nemmeno quando parla di se stessa, della sua carriera, di quel “viaggio in mare aperto” che per lei rappresenta ancora oggi il suo mestiere. Una vocazione da “esploratrice” che le ha consentito di frequentare senza contraddizioni la canzone d’autore come la musica pop e di misurarsi con esperienze sempre nuove come il teatro, la danza e la scrittura di due libri (un romanzo e un’autobiografia); perché come recita la sua canzone Saluto l’inverno “ È la curiosità un fervido impulso, Il motivo di un viaggio perenne”. Ma non si può guardare al futuro senza accettare il proprio passato, e questo Paola Turci lo sa bene. Lo si legge in filigrana nei suoi testi, ne parla senza remore lei stessa, ospite di Tosca e Felice Liperi al terzo appuntamento di Officina Pasolini Off, dove, nel salotto dei PiniSpettinati, si è raccontata con grande generosità: «Quando penso ai miei esordi provo molta tenerezza. Ho un buon rapporto con il tempo che passa, ma se ripenso all’anno in cui ho incontrato per la prima volta il grande pubblico, era il Festival di Sanremo del 1986, ho sempre la sensazione di un armadio in disordine da sistemare. Puntualmente non ci riesco. Ho ricordi confusi, sensazioni contrastanti. La canzone si chiamava L’uomo di ieri, era molto bella, ma la mia esibizione fu un vero disastro e infatti venni eliminata quella sera. In quell’occasione però conobbi Donatella Rettore. Era difficile non accorgersi di lei: era travestita da angelo, con ali di almeno due metri di ampiezza! Me la vidi passare di lato poco prima di esibirmi, sembrava davvero di un altro pianeta. Incuteva una certa soggezione anche per via della sua altezza, però con me fu deliziosa: mi strinse forte il braccio e prima che andassi in palcoscenico mi disse in bocca al lupo; purtroppo servì a poco!”.

Erano gli anni della It di Vincenzo Micocci, la piccola etichetta indipendente distribuita da RCA, che dalla “casetta” di collina Fleming ha visto uscire tanti giovani cantautori di successo – in particolar modo quelli della cosiddetta scuola romana: Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Lo Cascio, Ron – e che anche per la Turci è stata fondamentale: «È stato qui che ho incontrato gli autori che mi hanno insegnato a scrivere e grazie ai quali ho capito che le canzoni non devono necessariamente parlare d’amore». Ma quando imbraccia la chitarra per cantare Dio come ti amo, una delle cover presenti nel suo album Attraversami il cuore, «la canzone d’amore più potente che abbia mai sentito», la Turci dimostra quanto sia cambiato il suo punto di vista nel corso del tempo. La trilogia composta appunto da Attraversami il cuore, Giorni di rosa e Le storie degli altri, ha infatti come tema portante proprio l’amore; il secondo album in particolare esplora l’argomento da un punto di vista tutto femminile e le canzoni portano la firma di sole autrici donne: Carmen Consoli, Nada, ma anche Marina Rei, Ginevra Di Marco, Grazia Verasani, Neif Herin, Chiara Civello. E poi ci sono i giochi, le reinterpretazioni – da quelle filologiche a quelle più audaci – dei brani dei grandi autori della musica italiana: «Dare un nuovo arrangiamento ad Ancora tu, di Lucio Battisti e cantarla è stato molto divertente, anche se nel corso della mia carriera ho sentito più vicini cantautori come Pino Daniele o Franco Battiato. Un discorso a parte lo merita Luigi Tenco, un artista che ha avuto una grande importanza nella mia formazione. Ho avuto l’onore di misurarmi con una delle sue canzoni più dure e meno conosciute, E se ci diranno; Un pezzo di protesta, di forte denuncia sociale che è rimasto di grande attualità». E la nuova musica indipendente italiana di oggi? «Ne ascolto tanta. Amo molto Le luci della centrale elettrica e i Ministri. Sono davvero bravi, tanto che ho voluto fortemente che fosse Federico Dragogna, storico paroliere e chitarrista de i Ministri a curare la realizzazione di Io sono, il mio ultimo album».

Ma ancora una volta si ritorna a parlare di donne… “un universo che non mi stancherò mai di indagare perché ovviamente fa parte della ricerca che ogni giorno faccio su me stessa. È da tanto che vorrei scrivere qualcosa sulla violenza che ormai da troppo tempo è perpetrata nei confronti delle donne, ma è un tema talmente grave e importante che ogni volta che ci provo sento tutta la limitatezza della parola”. Parola che scorre, che rievoca, e ancora una volta non si stanca di disegnare nuovi universi femminili è quella che ritroviamo invece nelle pagine di Con te accanto, primo romanzo di Paola Turci, firmato a quattro mani con Eugenia Romanelli e nell’autobiografia Mi amerò lo stesso: “La scrittura per me ha un valore catartico, è stata un bella scoperta. Nel primo libro ho voluto raccontare l’amicizia profonda di due donne in difficoltà, mentre nel secondo la mia storia, operazione tutt’altro che facile perché ho dovuto smascherarmi, mettermi a nudo, convivendo costantemente con questo disagio. Ora sto già lavorando sulla mia prossima storia!». Come sempre però le direzioni sono molteplici e complementari e infatti oltre alle novità editoriali la Turci ha annunciato un nuovo album di inediti e un progetto teatrale. Un vero fiume in piena nel raccontare, la cantautrice non si è risparmiata nemmeno quando si è trattato di cantare, improvvisando al fianco di Rita Ferraro, studentessa della sezione canzone, Quasi Settembre e chiudendo la serata con una toccante versione di Ti amerò lo stesso eseguita a cappella.

 

Articolo a cura di Caterina Taricano

Per la gallery della serata clicca QUI

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Officina Pasolini OFF #Canzone https://officinapasolini.it/news/3951-2/ Mon, 02 May 2016 11:22:41 +0000 http://www.officinapasolini.it/?p=3951 L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini incontra: Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, Levante, Paola Turci, Danilo Rea Officina Pasolini OFF #canzone è il nuovo ciclo di incontri pensato da Tosca, coordinatore della sezione, per una prospettiva sulla musica italiana. Quattro incontri moderati da lei e da Felice Liperi, giornalista, musicologo e docente di Storia […]

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L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini incontra:

Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, Levante, Paola Turci, Danilo Rea

Officina Pasolini OFF #canzone è il nuovo ciclo di incontri pensato da Tosca, coordinatore della sezione, per una prospettiva sulla musica italiana. Quattro incontri moderati da lei e da Felice Liperi, giornalista, musicologo e docente di Storia della Canzone.

Il palco scelto per queste serate è quello dei PiniSpettinati, suggestivo salotto che trova spazio in un’affascinante cornice di archeologia industriale romana.

Gli ospiti saranno Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, Levante, Paola Turci, Danilo Rea.

Questi incontri daranno modo di raccontare in maniera approfondita il percorso musicale di ognuno di loro così come di far ascoltare al pubblico alcuni dei loro brani.

A conclusione delle serate i giovani artisti di Officina Pasolini presenteranno alcune canzoni scritte da loro.

 

3 maggio 2016 – Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata

19 maggio 2016 – Levante

10 giugno 2016 – Paola Turci

20 giugno 2016 – Danilo Rea

 

 

Ore 21.30 – PiniSpettinati

Via Campo Barbarico, 80, Roma

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