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Crediti foto: Emilia De Leonardis
The post FOTO: Sezione #Canzone | Cantautori in Officina | 22 marzo first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>Crediti foto: Emilia De Leonardis
I prossimi appuntamenti ci saranno il 15 e il 22 marzo
Info QUI
The post FOTO: Sezione #Canzone | Cantautori in Officina | 8 marzo first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>
“Chantecler”, uno dei progetti più ambiziosi di Edmond Rostand, nell’adattamento e traduzione di Enzo Moscato, é stato messo in scena il 4 e 5 marzo dalla sezione #Teatro sotto la guida di Armando Pugliese, il primo regista a portarlo in teatro in Italia nel 2007.
ph. Emilia De Leonardis
The post FOTO: Sezione #Teatro | Chantecler first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>Viale del Ministero degli Affari Esteri, 6
Nel mese di marzo Officina Pasolini dedica alcuni incontri al tema dell’arte indipendente.
TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Officina Pasolini #Teatro
CHANTECLER
di Edmond Rostand
a cura di Armando Pugliese
4 MAR ore 17.00
5 MAR ore ore 21.00
Chantecler è uno dei progetti più ambiziosi di Edmond Rostand e sarà portato in scena dagli attori della sezione teatro sotto la guida di Armando Pugliese, il primo a portare questo spettacolo in Italia nel 2007.
I giovani artisti si cimenteranno con un testo complesso, di grande forza espressiva, che ha per protagonisti gli animali e che attraverso una poesia comica e violenta affronta in forma simbolica i problemi della vita sociale e le questioni del destino umano. “Chantecler” prenderà vita in un teatro completamente destrutturato, dove lo spazio sarà elemento fondamentale della rappresentazione e dove gli attori saranno chiamati ad interpretare personaggi non umani, lavorando quindi al massimo sul distanziamento dalla propria individualità.
Officina Pasolini #Canzone
CANTAUTORI IN OFFICINA
Concerto dei giovani cantautori dI Officina Pasolini
a cura di Piero Fabrizi
8, 15, 22 MAR ore 21.00
Alcuni degli artisti della sezione canzone si alterneranno sul palco proponendo al pubblico brani inediti, frutto del lavoro di questo primo anno ad Officina Pasolini. Un lavoro nato all’interno di un Laboratorio di alta formazione che conferma la propria vocazione a luogo di incontro, discussione e creazione musicale. I concerti sono a cura di Piero Fabrizi.
Officina Pasolini Incontri
RACCONTARE PASOLINI
Incontro con Graziella Chiarcossi Cerami
14 MAR ore 19.00
Graziella Chiarcossi incontra il pubblico per una lettura e descrizione dei documenti relativi ai film La Ricotta (1963), Sopraluoghi in Palestina per Il Vangelo secondo Matteo (1964), Il Vangelo secondo Matteo (1964). Gli originali dei documenti che vengono presentati e raccontati dalla Chiarcossi provengono dallo studio di Pier Paolo Pasolini e ora costituiscono il Fondo Pasolini conservato presso l’Archivio contemporaneo A. Bonsanti del Gabinetto Vieusseux di Firenze.
Officina Pasolini Visioni
I LOVE RADIO ROCK
di Richard Curtis
a introdurre il film Gianni De Berardinis
28 MAR ore 19.00
In sintonia con il tema dell’arte indipendente, a cui Officina Pasolini dedica gli eventi del mese di marzo, “Officina Pasolini Visioni” propone un focus sulla storia delle radio libere – tappe fondamentali della diffusione di nuove sensibilità musicali, e per la creazione di un modo moderno e per niente ingessato di narrazione radiofonica – attraverso il film I love radio rock, la brillante commedia di Richard Curtis. Il film ripercorre gli anni della Swinging London, epoca di forti contrasti politico-sociali, raccontando la voglia di libertà dei giovani attraverso la storia di Radio Caroline la prima “radio pirata” della storia della musica. A commentare il film sarà una delle voci storiche e più note della radio italiana Gianni De Berardinis.
Officina Pasolini Incontri
DICHIARAZIONI DI INDIEpendenza
Incontro sulla musica indipendente con Motta, Truppi, Cassandra Raffaele e Bianco
moderato da Felice Liperi
intervengono Niccolò Fabi e Tosca
29 MAR ore 21.00
“Dichiarazioni d’INDIEpendenza” è un incontro con Francesco Motta, Giovanni Truppi, Cassandra Raffaele e Bianco, esponenti particolarmente significativi della nuova scena musicale indipendente che metterà a confronto quattro esperienze di talento e successo conquistato. Quattro alternative di pratiche produttive ed estetiche artistiche. Quattro esempi di come sia possibile anteporre il valore di un prodotto alla popolarità a tutti i costi, ai talent show, ai tormentoni, al ‘quello che funziona’.
L’incontro sarà moderato da Felice Liperi con l’intervento di Niccolò Fabi e Tosca.
Come arrivare:
La sede di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini si trova in prossimità del Ministero degli Affari Esteri.
Viale del Ministero degli Affari Esteri, 6 – 00135 Roma
E’ possibile raggiungere la sede con i mezzi pubblici: bus 32, 69
The post Eventi Marzo 2017| L’arte indipendente first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>Un tema centrale per ogni Paese che rispetti la propria memoria e cruciale in modo particolare per Officina Pasolini, che ha dedicato il corso Musica di quest’anno alla tradizione popolare e si propone di recuperare, anche in termini creativi e innovativi, gli stili e i linguaggi immortalati dai due artisti che hanno dedicato le proprie carriere a salvare dall’oblio voci e melodie della nostra memoria.
Con questi due preziosi ospiti Officina Pasolini – HUB Culturale ha inaugurato la sua lunga stagione di eventi gratuiti aperti al pubblico con concerti, incontri, piece teatrali.
Crediti foto: Alberto Calvano (studente sezione #Multimediale)
The post FOTO: Officina Pasolini incontra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>Reticenze a parlare dell’ambiente non propriamente dorato della musica quindi non ne ha avute nemmeno a Officina Pasolini, che lo ha ospitato il 29 novembre per un incontro con gli studenti di canzone moderato da Tosca, coordinatrice di sezione, e da Felice Liperi. Una lunga chiacchierata in cui il giornalista musicale ha subito precisato che per lui la critica costruttiva non esiste «una canzone o la ami o la odi e quello che odi deve essere distrutto» e che da artisti e colleghi è considerato un fastidioso Bastian contrario per la sua abitudine a dire sempre ciò che pensa. «Meglio buffone che cortigiano» ha risposto una volta ad un critico che lo accusava di storcere perennemente il naso di fronte a tutto e stroncare gratuitamente: «Preferisco esprimere liberamente e gratis il mio pensiero invece di fare marchette bene pagate per cantanti che tra qualche anno non ricorderemo più». Ma i critici deferenti sono solo la punta dell’iceberg di un sistema distorto e malato che secondo Monina sta per implodere su se stesso, che trova spiegazione nella crisi profonda che da più di vent’anni a questa parte ha travolto la discografia italiana: «Tutto è cominciato quando, di fronte al cambiamento tecnologico, l’industria musicale italiana invece di intercettare il nuovo e adeguarvisi lo ha sottovalutato e rifiutato, non comprendendone invece la grande l’importanza. Il millenium bug che avrebbe rivoluzionato ogni cosa è avvenuto negli anni anni ’90, con l’avvento dell’mp3: nessuno ha capito allora che questo nuovo supporto avrebbe portato ad un mutamento epocale della fruizione della musica, dando la possibilità a tutti di condividerla attraverso dei file in rete. A questa mancanza di lungimiranza poi si è aggiunta la televisione, che ha intravisto nell’industria musicale in crisi un affare molto allettante.
È così che è nato il mondo dei talent show. È con l’ingerenza della televisione che è iniziato un progressivo appiattimento verso il basso che ha interessato tutto il mondo della musica. I talent sono utilissimi al piccolo schermo perché rappresentano un mezzo diretto e comodo per fare ricerca di mercato. Sono stati in grado di creare un prodotto senza che ci sia davvero, perché il prodotto è il nome del cantante che vince, che vale non per la musica che produce ma per tutta la storia che nel corso del programma lo lega al pubblico». E di questo progressivo impoverimento artistico e industriale, secondo Monina, la responsabilità è anche delle radio: «Le radio sono state decisive. Hanno approfittato del vuoto di strategie dei discografici e hanno messo le mani sulle edizioni musicali, flirtando con la televisione. Si è quindi creato una sorta di circolo vizioso che ci ha trascinati al punto più basso della storia della musica leggera. E siccome si è abbassato anche il livello di chi è bravo, oggi – guarda a caso proprio in tv – ci ritroviamo di fronte a degli improbabili duetti artistici fra grandi autori e grandi interpreti e i personaggi creati dalla televisione, che sono, come spiegavo prima, “dopati dal mercato”, come quegli sportivi che hanno un fisico scolpito ma costruito con gli anabolizzanti e non con la palestra…».
Fisici quindi che prima o poi si romperanno… «Succederà da un momento all’altro. Ed è per questo motivo che chi sta facendo un percorso artistico serio, quando arriverà quel momento dovrà farsi trovare pronto. Come in The walking dead – una delle mie serie tv preferite – il mondo della musica attualmente è popolato sia dagli zombie sia dagli umani. Chi non è stato infettato deve andare avanti per poter poi al momento giusto prendere il posto di chi non lo merita; perché la musica buona c’è, il problema è chi la gestisce male». Della rete, invece, Michele Monina parla ancora come di un luogo in cui si può trovare la giusta visibilità. E lo stesso vale per alcune importanti realtà da sempre attente alla musica emergente: «Internet offre ancora molte occasioni ai giovani artisti per farsi notare, bisogna però sapersi muovere, cercando chi sia in grado di far girare il nome nel modo giusto. Nel mondo reale poi ci sono i festival, penso a Musicultura, al premio Bianca da Ponte, al premio De Andrè, realtà che permettono ai nuovi talenti di farsi conoscere. A me è capitato di scrivere di artisti transitati per queste rassegne ed è servito molto… Il pregio delle nicchie è che non si comprimono e per questo rendono di più…».
Alla fine della lunga conversazione con gli studenti, Monina si è dedicato all’ascolto di alcuni di loro, sottolineando la grande importanza che secondo lui continuano ad avere i momenti di formazione: “Quei posti in cui non solo si apprende ma ci si sente riconosciuti per quello che si è, per incontrarsi in tutti i sensi intersecando saperi e mestiere. Il passaggio del know how è uno dei fondamenti dell’arte. Anche io ho cominciato perché qualcuno ha creduto in me e ha deciso di trasmettermi qualcosa».
Articolo di Caterina Taricano
The post “C’è chi dice no” | conversazione con Michele Monina first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>
Scene: Alessandro Chiti
Costumi: Sabrina Chiocchio
Disegno luci: Javier Delle Monache
Musiche: Paolo Coletta
Direzione tecnica: Camillo Grassi
Cast:
Nicolò Ausili, Maria Lucia Bianchi, Ludovica Bove, Giorgia Catania
Andrea Colangelo, Christelle Colasuonno, Germana Di Marino, Paloma Dionisi, Maria Luisa Fravili, Anna Manella, Emanuele Marchetti, Andrea Monno, Pierfrancesco Nacca, Giulia Paoletti, Adriano Paris, Simone Ranalli,
Deialnira Russo, Sara Scotto Di Luzio, Fabrizio Scuderi, Gabriele Sorrentino
Giovanni Tacchella, Giorgio Volpe, Samanta Volpe
Per dare a tutti gli studenti la possibilità di stare in scena, ogni replica dello spettacolo prevede l’alternarsi degli attori nei vari ruoli
Sabato ore 21
Albert – Emanuele Marchetti
Vice Preside – Fabrizio Scuderi
Nicolas – Simone Ranalli
Talib – Andrea Monno
Vasile – Gabriele Sorrentino
Arianna – Paloma Dionisi
Maisa – Giorgia Catania
Petra – Daniela Russo
Rifugiata – Anna Manella
Domenica ore 17
Albert – Emanuele Marchetti
Vice Preside – Fabrizio Scuderi
Nicolas – Adriano Paris
Talib – Andrea Monno
Vasile – Niccolò Ausili
Arianna – Germana Di Marino
Maisa – Christelle Colasuonno
Petra – Sara Scotto di Luzio
Rifugiata – Maria Luisa Fravili
Domenica ore 21 sono:
Albert – Andrea Colangelo
Vice Preside – Giovanni Tacchella
Nicolas – Pierfrancesco Nacca
Talib – Giorgio Volpe
Vasile – Niccolò Ausili
Arianna – Samanta Volpe
Maisa – Maria Lucia Bianchi
Petra – Giulia Paoletti
Rifugiata – Ludovica Bove
Scene: Alessandro Chiti
Costumi: Sabrina Chiocchio
Disegno luci: Javier Delle Monache
Musiche: Paolo Coletta
Direzione tecnica: Camillo Grassi
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
LA STORIA:
Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia e alla sua prima esperienza lavorativa “ufficiale”, viene assunto da un Istituto Comprensivo di una cittadina europea in forte crisi economica nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Ma le coordinate sono chiare fin da subito: il corso non avrà nessuna rilevanza didattica, servirà solamente a far recuperare crediti agli studenti che, nell’interesse della scuola, devono adempiere all’obbligo scolastico e diplomarsi il prima possibile. Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert, riesce a far breccia nel loro disagio conquistando la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. Gli studenti, inizialmente deridono la proposta, ma si lasciano convincere quando Albert mostra loro un documento che gira da qualche tempo nello Zoo, uno dei campi profughi più vasti del continente (circa 10.000 persone, uomini e donne richiedenti asilo) che si trova a poca distanza dalla scuola. Questo documento misterioso riguarda un rifugiato che prima della fuga dal paese d’origine aveva il compito di catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava; regime che, grazie all’appoggio di alcune nazioni estere è impegnato in una sanguinosa guerra civile che sta decimando intere città a pochi chilometri dal confine europeo. È il conflitto da cui la maggior parte dei rifugiati dello Zoo scappano… È quello l’Olocausto di cui gli studenti si dovranno occupare. La cittadina viene però scossa da atti di violenza e disordine sociale, causati proprio dalla presenza dello Zoo. Cresce la tensione. Viene indetto un referendum per lo smantellamento del campo profughi. La città è militarizzata. Le reazioni dei ragazzi sono diverse e a tratti imprevedibili e per Albert sarà sempre più difficile tenere la situazione sotto controllo…
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La nuova sede si trova nel complesso dell’EX CIVIS, il quale fu costruito negli anni ’60 e venne adibito a Casa internazionale dello studente.
Gli spazi recuperati verranno utilizzati dall’Officina Pasolini per lo svolgimento delle attività didattiche e formative
Crediti foto: Adriano Natale (diplomato sezione #Multimediale)
The post FOTO: Officina Pasolini HUB Culturale – Inaugurazione nuova sede first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>ZINGARETTI E SMERIGLIO INAUGURANO
NUOVA SEDE OFFICINA PASOLINI
Nasce laboratorio creativo e hub culturale in spazi ‘Ex Civis’
Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicepresidente con delega alla Formazione, Massimiliano Smeriglio inaugurano la nuova sede dell’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo di alta formazione e hub culturale della Regione Lazio, coordinata da Tosca, Massimo Venturiello e Simona Banchi.
Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo uno spazio pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura. Un punto di incontro, in linea con le principali capitali europee, per chi ama l’arte e i suoi mestieri dove realizzare un’esperienza formativa altamente qualificata e assistere a concerti, mostre fotografiche, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri d’autore come quelli previsti con Carmen Consoli, Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, Niccolò Fabi.
LA NUOVA SEDE
Il complesso residenziale ‘Ex Civis’ fu costruito negli anni ’60 e venne adibito a Casa internazionale dello studente.
Gli spazi recuperati verranno utilizzati dall’Officina Pasolini per lo svolgimento delle attività didattiche e formative. Grazie alla ristrutturazione sono stati allestiti:
sala teatro, già intitolata a Eduardo De Filippo, da 200 posti a sedere con ampliamento del palcoscenico, ripristino della funzionalità della parete mobile che consente l’apertura del palco anche verso l’arena esterna, acquisto dell’attrezzatura sceniche professionali (illuminazione, americane, impianto audio, proiettore);
sala canzone, aula live per lezioni ed esibizioni dal vivo dotata di palco e strumentazione professionale;
sala multimediale fornita di computer e attrezzature professionali;
palestra dotata di specchi per lezione di scherma, danza e movimento scenico;
piccolo teatro, spazio prove con palco polivalente;
2 studi di registrazione insonorizzati e forniti di impianti e attrezzature professionali;
teatro di posa, sala per riprese video;
sala studio/spazio living ;
arena esterna e zona verde nella parte antistante la sala teatro utilizzabile per attività all’aperto (ristoro, incontro, relax, eventi, manifestazioni culturali, spettacoli etc.).
IL PROGETTO OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
L’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini è un un’officina dei mestieri che punta a formare figure professionali attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, seminari e laboratori sperimentali. Prevede un’esperienza formativa altamente qualificata, anche attraverso incontri e masterclass con artisti e professionisti affermati, creando occasioni concrete di sperimentazione e esibizione in contesti professionali.
Nasce tre anni fa nel nome di Pasolini, con l’obiettivo di seguirne la vocazione interdisciplinare: esaltare le singole specificità degli studenti evitando la “formazione in serie”.
L’Officina delle arti Pier Paolo Pasolini si articola in tre sezioni:
Teatro, coordinata da Massimo Venturiello
Canzone, coordinata da Tosca
Le attività formative vengono realizzate sotto la guida di un Comitato Tecnico Scientifico, la cui Presidente onoraria è Franca Valeri, di cui fanno parte a titolo gratuito importanti personalità del teatro, della musica e del settore multimediale. Il Comitato Tecnico Scientifico ha funzione consultiva e di indirizzo per la programmazione didattica e culturale del Laboratorio. Nel corso dell’attività formativa si svolgono incontri fra gli allievi e i membri del Comitato.
Si avvale di insegnanti altamente qualificati (Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Armando Pugliese, Carmine Amoroso sono solo alcuni dei tanti) inseriti da tempo nel settore, in grado di affiancare i ragazzi nel processo di formazione e di produzione, dando loro gli strumenti per diventare sì artisti, ma anche e soprattutto imprenditori di sé stessi.
2014: inaugurazione dell’Officina
2015: prima edizione dei corsi
2016 – 2017: seconda edizione dei corsi
Nel 2016 è partita la seconda edizione dei corsi che, dopo la sperimentazione del primo anno, sono diventati biennali. Le ore di formazione sono più che raddoppiate. Anche il numero complessivo degli allievi è aumentato per l’incremento della sezione multimediale.
|
ALLIEVI |
ORE |
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I edizione (2015) |
II edizione (2016 – 2017) |
I edizione (2015) |
II edizione (2016 – 2017) |
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| CANZONE |
25 |
25 |
785 |
2000 |
| TEATRO |
25 |
25 |
775 |
2000 |
| MULTIMEDIALE |
18 |
25 |
250 |
2000 |
ALLIEVI:
75 allievi selezionati attraverso un bando e una successiva valutazione, per i quali la partecipazione ai corsi è completamente gratuita + gli uditori.
I corsi sono aperti a giovani disoccupati o inoccupati, di età compresa tra i 16 e i 29 anni (eventualmente elevabili a 35), residenti o domiciliati nella regione Lazio, in possesso di diploma o qualifica professionale.
DOCENTI:
#Canzone Niccolò Fabi, Joe Barbieri, Rossana Casale, Piero Fabrizi, Pilar, Pietro Cantarelli, Alberto Quartana, Felice Liperi, Rudy Marra, Massimo De Lorenzi, Marco Lecci, Gabriella Scalise, Paolo Coletta
#Teatro Armando Pugliese, Veronica Cruciani, Giuseppe Marini, Nicola Fano, Gianni Clementi, Maria Letizia Gorga, Fabrizio Angelini, Massimo Cimaglia, Umile Vainieri, Alessandro Chiti, Sabrina Chiocchio, Massimo Tamalio, Gabriella Scalise, Paolo Coletta, Antonio Lovato
#Multimediale Carmine Amoroso, Paolo Ferrari, Maurizio Cartolano, Alessandro Bonifazi, Erika Manoni, Alessio Saglio, Gianluca Scarlata, Simone Saglio, Daniele Giuseppini
#Docenti trasversali Maria Francesca Quattrone, avvocato specializzato in proprietà intellettuale, abilitata alle giurisdizioni superiori, Docente di Elementi del CCNL o normativa sulla propietà intellettuale, Antonio Alaimo, ingegnere elettrico e Docente di sicurezza del lavoro.
Comitato Tecnico Scientifico Franca Valeri (presidente), Ernesto Assante, Franco Battiato, Santuzza Calì, Gino Castaldo, Franz Cattini, Gianni Clementi, Carmen Consoli, Veronica Cruciani, Steve Della Casa, Nicola Fano, Marco Giorgetti, Glauco Mauri, Germano Mazzocchetti, Armando Pugliese, Maria Francesca Quattrone, Andrea Rosi, Alfredo Santoloci, Luciano Sovena, Luca Verdone.
Gallery fotografica QUI
30 novembre 2016
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The post FOTO: Sezione #Canzone | Incontro con Andrea Rosi – Presidente Sony Italia first appeared on Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.]]>